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è un progetto dedicato al mondo delle birre di qualità, artigianali e speciali, nato con l’intento di diffondere cultura e conoscenza di un prodotto capace di unire tradizione, innovazione e creatività.

nasce dall’Alpori Festa & C. Spa, azienda di distribuzione bevande storicamente attiva in Lombardia dal 1928, e si occupa di selezionare e commercializzare birre artigianali italiane oltre a proporre birre estere importate dai migliori operatori del settore.

si avvale di professionisti per guidare le scelte dei  propri clienti tramite corsi di formazione, degustazioni guidate, creazione di carte delle birre, abbinamenti gastronomici, serate a tema, fornendo gli strumenti per raccontare e servire al meglio questi prodotti.

ARTIGIANALI ITALIANE Birrifici artigianali italiani selezionati per la qualità e la costanza dei prodotti. Realtà giovani ed affermate con una forte identità di prodotto frutto dell’esperienza, della passione e del territorio di origine.

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Le birre Balabiòtt vengono prodotte artigianalmente e senza aggiunta di conservanti. Non essendo né microfiltrate né pastorizzate rimangono un alimento vivo e mantengono tutti i sapori e le proprietà di questa antichissima bevanda.Tutto nasce nel 2013 e, dopo un anno passato a sperimentare ricette con l'impianto casalingo da 25 litri, il Birrificio Balabiòtt apre i battenti prima con un piccolo impianto da 2,5 hl e due fermentatori da singola cotta ma poi, con la crescente richiesta, si decide di sostituire l'impianto e di spostarsi in un nuovo edificio allestito con una sala cottura da 12 hl e una cantina di fermentazione da 84 hl che consentono potenzialmente di produrre 1000 hl annui.Ad inizio 2016 viene prodotta la prima birra a bassa fermentazione. In aprile il birrificio viene recensito nella "Guida alle Birra d'Italia 2017" edito da Slow Food. La Sciùra viene inserita nella lista delle Grandi Birre: si tratta del primo riconoscimento ufficiale.A novembre viene presentata la Vègia'14, una birra invecchiata in botte di Prunent creata in collaborazione con le Cantine Garrone, dando inizio ad un filone di birre a tiratura limitata prodotte ogni anno con ingredienti, fermentazioni e tempi di invecchiamento differenti.

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Birra di segale, leggermenteacidula, torbida e dal coloreramato. Il lievito apportaprofumi e sapori speziatie fruttati.

E' una birra speciale prodottaper la prima voltain occasione del 70° anniversariodella Repubblicadell'Ossola, che deve il suonome proprio alla duratadella stessa.

5,4%
7-9°

Birra di frumento, chiara e naturalmente torbida. La leggera acidità e la generosa luppolatura la rendono beverina e dissetante. Oltre agli aromi fruttati tipici delle weiss sono presenti piacevoli note aromatiche apportate dal luppolo, utilizzato anche in fermentazione. Visto il suo carattere fresco e pungente l'abbiamo chiamata Baiòrda, termine dialettale che indica il nevischio portato dal vento.

4,7%
7-9°

Birra dal colore dorato dai tipici profumi delle saison belghe. Viene prodotta con l'aggiunta di spezie e menta citrata del Consorzio Erba Bona di Crodo (VB). Visto il suo carattere rinfrescante l'abbiamo chiamata Bisa, termine popolare per indicare un forte vento freddo.

6%
8-10°

Birra chiara ad alta fermentazione, dal carattere luppolato e dissetante. Gradevole sentore amarognolo apportato dal luppolo nobile Saaz. L'abbiamo chiamata Fiòla ("ragazza" o "figlia" in dialetto ossolano) perchè è la prima nata del birrificio.

4,6%
7-9°

Birra scura ad alta fermentazione, piacevolmente affumicata e di bassa gasatura. È una birra scorrevole e avvolgente, dove le note dei malti affumicati e tostati la fanno da padrone. Il nome, che in dialetto indica una notevole quantità di fumo, non lascia dubbi sulla caratteristica principale di questa birra.

5%
8-10°

Birra chiara a bassa fermentazione, dalle delicate note di cereali. L'elegante luppolatura apporta lievi note erbacee. E' una birra da bere piacevolmente in compagnia nei momenti di festa, in presenza degli immancabili ganàssa (che in dialetto significa simpaticamente "sbruffone") che fanno a gara a chi le spara più grosse.

4,7%
5-7°

Birra ambrata ispirata alle IPA inglesi. L'intensità dei diversi luppoli utilizzati bilancia il malto caramellato, rendendola piacevolmente amara e beverina. Il nome (termine dialettale che significa "confusione"), deriva dall'utilizzo di tre tipologie di luppolo di origini geografiche differenti, che ne conferiscono il caratteristico aroma e sapore.

5,6%
8-10°

Birra scura dal corpo avvolgente, reso ancor più importante dalla presenza del miele. Il grado alcolico è ben equilibrato dagli aromi e dalle piacevoli note tostate. Birra altezzosa e sofisticata, una signora birra insomma, per questo chiamata Sciùra (che in dialetto significa appunto "signora").

6,8%
8-10°

Birrificio Bosco Grosso nasce da un’idea di Fabrizio Colombo, Davide Gagliardi e Francesco Russo.Produce birra, birra artigianale per la precisione. Si tratta di birra non pastorizzata e prodotta rispettando tutti i canoni e gli standard di qualità.  Viene prodotta al meglio, scegliendo i migliori luppoli, malti e lieviti.

Spesso utilizza anche prodotti della cascina di proprietà: infatti, presso il Birrificio Bosco Grosso puoi trovare delle arnie per apicultura da cui viene prodotto dell’ottimo miele, delle fantastiche piante da frutto che vengono utilizzate per esperimenti vari e tanta, tanta acqua che sorge spontaneamente dai fontanili della zona.

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Una ale beverina dal colore giallo paglierino, un gusto fresco e profumato. Al retrogusto una nota amara che prepara il palato per il prossimo sorso.Rimaniamo nello stile ale ma senza esagerare.Una birra fresca per tutte le stagioni!"Questa è l’ultima birretta e poi vado della serata."

5%
7-10°

Una birra con un buon tenore alcolico ma che non lo senti. Sentori prevalentemente di malto, dolci e accattivanti, ben equilibrata sia al naso che in bocca, che grazie al tipico retrogusto amaro che caratterizza le IPA vengono rinfrescati."E’ talmente buona che se ne bevi molta ti ritroverai sottountreno!"

6%
5-7°

Irlandese pura, bassa gradazione, malto, amaro e un colore ramato tendente al marrone. Profumi di malto e caramello che ben si sposano."E’ la birra che più ci ispira libertà, bevine quanta ne vuoi!"

5%
5-7°

Povera la signora Butler, investita da un mare di birra porter a Londra nel 1814. La porter scura e caffettosa ma allo stesso tempo pulita e fresca."Scusa Catherine, siamo un po’ irriverenti nei tuoi confronti ma dai, consentici di sognare una fine così!"

5%
8-12°

American ipa dal corpo esile. In stile West Coast, luppolato interamente con varietà tedesche di nuova generazione che le donano note di frutta tropicale e agrumi.

7%
9-12°

Muttnik, ovvero “bastardino dello spazio”, è l’epiteto che coniò la stampa americana per schernire Laika, e tutto il seguito di cani cosmonauti del programma spaziale sovietico.Il cane è una figura ricorrente fra i più famosi e modaioli birrifici d’oltreoceano e d’oltremanica, sempre in cerca della trovata più strana, della birra più “estrema”. La loro ricerca guarda nella direzione opposta: rigore formale, equilibrio, semplicità.Muttnik è una beerfirm: le ricette nascono da un incessante lavoro sull’impianto pilota nel loro laboratorio, seguno ogni fase del processo nei birrifici con cui collaborano, selezionando e conferendo personalmente le materie prime.Così vengono “lanciate” le loro birre: Belka, Strelka, Bolik, Laika e Damka, ognuna intitolata a un cane cosmonauta realmente esistito. "C’è molto dibattito sulle beerfirm e sulla loro ragion d’essere nel panorama della birra artigianale. Alcuni puristi, sempre intenti a disegnare barriere ed erigere barricate, le vedono con disprezzo. Pazienza."

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Albina, Wit IPA. Frumento e avena decorticata donano al corpo un carattere unico, le scorze d'arancia siciliana si confondono con il profilo agrumato dei luppoli, l'amaro deciso, ma equilibrato, regala un finale estremamente dissestante. Dall'alto dei suoi 6 gradi alcolici cerca di darsi un tono austero, ma in realtà il tenore alcolico resta incredibilmente nascosto.

6%
8-10°

Saison quasi tradizionale, salvo per la bassa gradazione alcolica. A dispetto della totale assenza di spezie il naso è dominato da sentori di coriandolo, pepe bianco, menta e delicate note erbacee. Al palato emergono i tre diversi cereali che la compongono. Il finale è secco, con una leggera astringenza data dal ceppo di lievito impiegato. La carbonazione sostenuta porta al naso il suo complesso ma elegante bouquet.

4,7%
8-10°

American pale ale dal colore giallo dorato. Note floreali e sentori agrumati di mandarino compongono un bouquet elegante e delicato. In bocca, dopo un delicato ingresso dolce tornano i toni agrumati che rimandano alla scorza d’arancia per arrivare quindi ad un finale amaro, deciso ma contenuto, ben bilanciato dal malto.

5,2%

Liberamente ispirata alle Kölsch di Colonia, certamente poco ortodossa e più luppolata. Al naso domina il profumo conferito dalla generosa ma delicata luppolatura di Spalter Select, Saphir e Celeia, oltre che una piacevole nota di miele d’acacia. In bocca l’ingresso dolce ma delicato vira successivamente verso l’amaro, con una bella persistenza finale che lascia la bocca pulita e pronta ad una nuova sorsata. Una birra da bere in quantità in qualunque occasione.

5,2%

Hoppy saison incredibilmente beverina e dissetante. Al naso emergono sentori agrumati e di frutta calda, pesca su tutti. Il luppolo americano “Citra” è l’intruso che gioca splendidamente un ruolo da protagonista. Al palato un breve ingresso dolce lascia subito il posto ad un finale secco e leggermente acidulo che richiama immediatamente il sorso successivo.

4,7%
8-10°

Birra a bassa fermentazione di ispirazione tedesca, dal colore ambrato. La luppolatura è delicata, predominano le delicate note caramellate e il leggero sentore tostato, conferiti dalla miscela di malti. È una birra sorprendente, fresca e inaspettatamente beverina.

5,1%
8-10°

Il Birrificio La Ribalta apre le porte del 2015 da una vecchia area logistica (detta, in gergo, ribalta) in Bovisa, quartiere a nord di Milano in continuo fermento. L’impianto da 10 HL, completamente a vista, la cucina genuina, la musica dal vivo e un 'ambiente curato nel design ma allo stesso tempo caldo e informale, rendono La Ribalta luogo di incontro e di confronto, dove rilassarsi e lasciarsi coccolare dalle birre prodotte direttamente in loco.LE NOSTRE BIRRE Acqua, malto, luppolo e lievito: quattro semplici elementi che, tra loro sapientemente miscelati, possono dare origine ad infinite costellazioni di birre. Noi ne proponiamo qualcuna di meno, ma ognuna studiata nei minimi particolari, utilizzando ingredienti di prima qualità; recuperando classici e rodati stili birrai rivisitandoli e contaminandoli con quell’estro, quell’equilibrata delicatezza dei sapori che contraddistingue il nostro Paese, e che rende i suoi prodotti unici al mondo.

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Di colore oro chiaro, con una schiuma fitta e persistente. In bocca viene inizialmente esaltato il dolce del malto e un delicato aroma di fiore d’arancio, riequilibrato e pulito nel finale da una punta di amaro, donato dai luppoli americani che conferiscono a questa birra una facile e piacevole bevibilità.

4,9%
7-8°

Ambrata e leggermente velata, schiuma compatta e persistente. Al naso frutta bianca e aromi erbacei/resinosi. Il palato viene ammaliato dal caratteristico dolce del malto immediatamente bilanciato dall’amaro del luppolo australiano. Il corpo è pieno. Nel finale si ritrovano le note del luppolo e la delicata tostatura del malto.

5,6%
7-8°

Di colore giallo paglierino, opalescente, schiuma compatta, abbondante e persistente. Al naso profumi di frutta bianca, tra i quali spicca un’equilibrata nota di banana. In bocca l’iniziale dolcezza viene contrastata dal sapore citrico che la rende molto dissetante. Il finale si chiude con note che ricordano il chiodo di garofano.

4,8%
7-8°

Di colore giallo paglierino con schiuma bianca, pannosa e persistente.I malti predominano rispetto ai luppoli, donandole quel caldo e delicato sapore dolce caratteristico delle birre belghe. Il lievito invece le conferisce un piacevole aroma speziato, arricchito dai suoi esteri profumati di frutta bianca, pera e mela matura.

6,7%
7-8°

Dal colore dorato e dalla schiuma fine e persistente. L’utilizzo dei luppoli Mosaic ed El Dorado sprigiona un effluvio di profumi che inebriano il naso, tra aromi tropicali e note di frutta bianca. In bocca lievi note caramellate con finale che si contraddistingue invece per un amaro deciso, pulito e dissetante.

6%
7-8°

Di colore ambrato, con una schiuma morbida e persistente. Al naso, profumi avvolgenti dei luppoli resinosi americani, accompagnati da note erbacee ed agrumate. In bocca è caratterizzata da un amaro importante, pur rimanendo molto equilibrata, aromatica e dal sapore tondo, andando così a mascherare i suoi 7,5 gradi alcolici.

7,5%
7-8°

Di colore ambrato, in perfetto stile “British”, ideale per essere servita “alla pompa”. La schiuma sottile che protegge la birra, come da stile. In bocca predomina il malto inglese, sapore e corpo riempiono la bevuta nonostante una gradazione alcolica bassa. I luppoli inglesi, puliscono la bocca nel finale.

4,5%
7-8°

Di colore nero intenso dai riflessi rubino, schiuma compatta e persistente color nocciola. Al naso profumi di cacao e caffè - seguiti da liquirizia, frutta secca e mou – che si ritrovano in bocca con una rotondità che scalda il palato. Il gusto è pieno, ma la birra rimane molto beverina.

4,5%
7-8°

Il microbirrificio Curtense nasce dalla passione coltivata fin dal 1998 quando arrivò il primo kit per fare la birra in casa.

È però nel 2011 che il sogno di fare la birra diventa realtà. Realizzare birre genuine e naturali è il primo obiettivo del birrificio.Le birre sono tutte crude, quindi non pastorizzate, non filtrate e rifermentate in bottiglia o in fusto.

Dalla scelta accurata delle materie prime alla maestria della lavorazione, Curtense garantisce un gusto ed un aroma fresco tipico di un prodotto artigianale.L’acqua di Monterotondo rende  unico il prodotto.

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Birra dal color ambrato limpido, schiuma color crema fine e persistente. Profumi fruttati di agrumi ed erba fresca con note caramellate. Corpo medio, inizialmente dolce e biscottato, vira ad un amaro erbaceo richiamato anche nel finale secco e caldo.

6%
7-10°

Birra dal color giallo paglierino, limpida, con schiuma bianca fine e persistente. I profumi di cereale sono accostati a delicati aromi erbacei, floreali e fruttati. Corpo medio inizialmente dolce ben compensato dall’amaro; il retrogusto richiama tale amaro erbaceo con un finale secco.

5%
5-7°

Birra dal colore giallo paglierino. I profumi sono di coriandolo e arance amare, leggermente speziati. Corpo morbido con note dolci che sviluppano un leggero acidulo chiudendo con un finale speziato e agrumato.

4,5%
5-7°

Birra color oro carico, schiuma bianca fine e persistente. Profumi di prato ed erba quasi bananosi, con note di fieno e terrose. Corpo dolce e mielato ben bilanciato da note di tarassaco e dal un leggero sapore affumicato. Chiude con un retrogusto caldo e un finale morbido.

6,7%
8-12°

Birra color nero, schiuma color beige, cremosa, fine e persistente. Profumi torrefatti, cacao amaro, cioccolato e caffè.Corpo importante ben sostenuto dai sapori dolci e torrefatti che dominano tutta la bevuta, chiudendo in un finale morbido e intenso.

6,5%
9-12°

Birra di color chiaro, schiuma bianca e generosa. Al naso l'aroma è fresco e pungente di agrumi. Al palato risulta amara e beverina con evidenti note agrumate, resinose e di frutta tropicale. Un corpo medio per un'amarezza decisa.

4,8%
4-8°

Birra color ambra scura con sfumature rosse, schiuma color crema fine e persistente. Profumi di caramello e frutta secca. Corpo pieno e rotondo. L'iniziale sapore del caramello viene ben bilanciato dall’ amaro del luppolo. Lascia un retrogusto erbaceo con un finale secco e riscaldante.

5,9%
8-12°

ARTIGIANALI ESTERE Un’ampia selezione di birrifici artigianali esteri importati da affermate aziende nazionali specializzate. Birrifici selezionati sulla base di caratteristiche che li rendono unici nel panorama internazionale, coniugando tradizione come quella delle Real Ale e innovazione.

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Ales & Co. nasce dalla volontà di portare in Italia il meglio della tradizione birraria artigianale estera.Oggi importa in esclusiva i prodotti di alcuni fra i marchi indipendenti più noti nel mondo artigianale, ma anche micro-birrerie emergenti e/o mai giunte in Italia, con birrai talentuosi che reinterpretano e reinventano la tradizione con ricette inaspettate e originali.

I prodotti selezionati sono quelli che si vorrebbe poter trovare sempre nei pub e punti vendita specializzati che oggi in Italia si contraddistinguono per la selezione accurata delle loro birre.Una garanzia per quanto riguarda ricerca, qualità e innovazione.

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• scozia •

Brewdog è un autentico “caso unico” nel panorama birrario Britannico e forse mondiale. Nato del 2007 da due fondatori allora poco più che ventisettenni, il birrificio ha praticamente decuplicato la sua dimensione negli anni, sino ad oggi.Tratti distintivi di Brewdog sono le birre, tutte molto aromatiche e di ispirazione americana, trasgressività e voglia di oltrepassare i confini della tecnica birraria.Un mix che ha generato alcuni tra i casi birrari europei degli ultimi anni, su tutte la Punk ipa, una delle birre alternative più diffuse e richieste in Italia.

• inghilterra •

Nato in Somerset nel 1996 Moor Beer dal 2007 viene gestito da Maryann e Justin Hawke. Dopo essersi ampliato più volte negli anni, ha ora sede nella città di Bristol. Grazie al birraio Justin Hawke, di origine americana, le birre si contraddistinguono per l’alta e costante qualità di prodotto, riuscendo a coniugare l’eleganza delle Real Ale inglesi con l’aromaticità delle birre del nuovo mondo.Grandissima è l’attenzione che viene posta nella scelta delle materie prime, per le quali vengono anche sostenuti progetti di ricerca volti a un continuo miglioramento e sviluppo.

• usa •

Stone nasce nel 1996 in California da Steve Wagner e Greg Koch. Grazie alla comune passione i due iniziano creando prodotti di gran carattere con il luppolo in primissimo piano. Consapevoli che i loro prodotti non incontreranno il gusto della maggior parte dei consumatori, ma senza mai perdersi d’animo, Stone nel tempo conquista un folto stuolo di estimatori e viene insignito per ben due volte dell’ambitissimo titolo di “All-time Top Brewery on Planet Earth” dalla rivista BeerAdvocate.Stone oggi produce a Berlino per garantire la freschezza dei propri prodotti anche in Europa.

• usa •

Dal 1988 Rogue ha dato il via ad una piccola rivoluzione negli Stati Uniti attraverso le birre artigianali. Il suo desiderio è stato quello di creare birre con una forte identità che dessero nuova luce in termini produttivi e di immagine, senza rinunciare alla qualità. Sono poi nati una serie di progetti come i pub, le Rogue Farms (aziende agricole produttrici di materie prime brassicole) e Rogue Nation (Stato indipendente senza confini geografici che rivendica libertà di espressione, qualità e varietà nelle birre “tasty”) che hanno contribuito a diffondere la “mentalità Rogue” a macchia d’olio.

altri birrifici

Cuzziol Spa è un’azienda familiare che opera nel Triveneto in ambito food & beverage da oltre 60 anni, realtà dinamica da sempre attenta alla ricerca della qualità e alla formazione del proprio personale.Domenico De Conti, terza generazione della famiglia Cuzziol, formatosi tramite corsi specifici presso l’Università della Birra e l’Accademia Doemens dove ha conseguito il diploma di Biersomellier, ha sviluppato un progetto di importazione e distribuzione di birre artigianali di qualità in esclusiva nazionale.

I birrifici con i quali collabora sono realtà familiari, indipendenti, dinamici e attenti alla qualità del prodotto. Birrifici che spaziano dalla tradizione delle Real Ale in cask all’utilizzo di tecniche innovative nella gestione di lieviti selvaggi per la produzione di birre sour.

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• inghilterra •

Wold Top è un birrificio situato nell’ East Yorkshire in Inghilterra. La famiglia Mellor coltiva i 240 ettari di terreno di proprietà da diverse generazioni e dal 2003 produce real ale in un  birrificio totalmente eco-sostenibile che utilizza l’acqua pescata dal pozzo nel cuore della fattoria ed energia elettrica prodotta da pale eoliche. L’attenzione alla produzione parte dalla coltivazione degli ingredienti base salvaguardando flora e fauna locale circondando i campi con 2 metri di margine per mantenere la biodiversità originale. I nomi delle birre prodotte si rifanno a luoghi locali e ad eventi del passato.

• scozia •

Lomond Brewery, è una giovane azienda nata nel 2011, nella valle di Leven vicino le sponde del lago Loch Lomond in Scozia. E’ un’azienda a gestione familiare che produce ottime Real Ale dal carattere deciso utilizzando malti scozzesi ed i migliori luppoli provenienti da tutto il mondo. Ale of Leven, Bravehop Amber e Dark, Bonnie ‘n’ Blonde, Kessog Dark Ale, Southern Summit, Peat Smoked Ale e Silkie Stout sono alcune delle birre prodotte insieme a diverse birre stagionali e ad una nuova linea di prodotti in lattina.

• irlanda •

Nel cuore della Boyne Valley nella provincia di Leinster in Irlanda, terra ricca di leggende e misteri. Attingendo ad acqua e orzo del territorio nascono le birre Boyne, birre caratterizzate dalla passione dei birrai per il mondo della birra (belga, inglese, tedesco e americano). Prendono così forma Lager, Vienna, Saison, Session Ipa, Ipa, Pale Ale, Amber Ale, American Pale Ale, Outmeal ed Imperial Stout oltre ad un ottimo Sidro prodotto dalla famiglia Cooney con le mele coltivate da oltre 20 anni nella contea di Meath.

• belgio •

Bert van Hecke è il fondatore di B.O.M. Brewery, che non è un birrificio tradizionale ma una società di produzione di birra e malto “gypsy” (itinerante). La particolarità del suo lavoro nasce dalla capacità di lavorare in proprio la materia prima tramite un torrefattore modificato con il quale creare le miscele di malto. Formatosi in alcuni tra i birrifici più quotati al mondo come Orval, Rodenbach, St. Bernardus e Boon ha dato vita a birre come Heaven, Hell, Full Moon 12, Bling bling, Kinky Berry, Total Loss ed altre chicche.

Regali Birra è un punto di riferimento per le birre artigianali estere.

Il modo di selezione è molto personale: non si scelgono semplicemente un birrificio o delle birre, ma si guarda alle persone che stanno dietro a quei progetti, al birraio, ai soci. Si instaura un rapporto personale che è importante almeno quanto la qualità delle birre. Una cura maniacale del prodotto consente di garantire sempre al meglio della qualità. Regalli Birra è uno dei pochi importatori e distributori in Italia a trattare le birre come si conviene. Il rispetto del prodotto e quindi di chi quella birra l'ha pensata e fatta è la base del lavoro in casa Regalli e per chi ama andare a ritroso, partendo dalla birra per arrivare al birraio, è una garanzia.

Il catalogo di birre disponibili è molto vasto, e ogni anno passano dai loro magazzini più di 1000 etichette diverse e ogni birra ha una storia da raccontare, e voi...lasciatevala raccontare!

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• germania •

La storia di Rittmayer risale al 1422 quando Federico IV, Marchese di Kulmbach-Ansbach, concesse alla famiglia il diritto di fabbricare birra. Nel XVII secolo la famiglia si trasferì definitivamente ad Hallerndorf.  Oggi alla guida c’è Georg Rittmayer che, oltre alle tradizionali birre della Franconia, produce anche creazioni innovative, attenendosi rigorosamente al decreto di purezza del 1516. Il nuovo birrificio, costruito nel 2012, usa solo energie rinnovabili: corrente elettrica dall’energia idraulica e impianto di riscaldamento alimentato a cippato di legno si uniscono al concetto di recupero energetico. Rittmayer: una birra artigianale ecosostenibile e orientata al futuro.

• germania •

Il birrificio è stato fondato nel 1867 da Georg Keesmann ed è tuttora gestito dai discendenti Sabine e Stephan. È ancora ubicato nell’originaria sede di Bamberga, in Wunderburg Strasse, proprio di fronte alla Mahr’s. La produzione annua al momento si attesta attorno ai 16000 ettolitri, dei quali circa il 90% di Herren Pils, che nell’opinione di molti abitanti della città è la miglior Pils della zona.

• inghilterra•

Nato nel 1997, Marble è uno dei birrifici che più hanno contribuito al rilancio della scena birraria inglese, di cui Manchester è uno dei fulcri. Qui hanno fatto scuola alcuni dei birrai, poi passati ad altri birrifici, che stanno dando un forte contributo a mantenere viva la tradizione britannica, rinnovandola. L’ispirazione è decisamente anglo-americana, molte produzioni strizzano l’occhio alla West Coast USA, ma la mano inglese è evidente. Tanta strada è stata fatta dal birrificio dall’apertura e oggi possiamo affermare che Marble sia un punto di riferimento nel panorama brassicolo mondiale.

• inghilterra •

Il birrificio di Leeds, inaugurato solo alla fine del 2015, si è già fatto notare per la qualità delle sue birre, grazie alla guida del birraio Matt Howgate, conosciuto per i suoi trascorsi al birrificio Marble di Manchester. Legitimate Industries, fa parlare di sé oltre che per l’alto livello dei suoi prodotti anche per i nomi stravaganti dati a questi ultimi, che si pongono sul mercato con una grafica accattivante riferita a “dubbie attività economiche”.

• scozia •

Il birrificio è una piccola azienda a conduzione familiare, situato a Cromarty, piccolo e isolato villaggio affacciato sulla costa nord-orientale della Scozia, nella penisola di Black Isle. La produzione è ad oggi ancora molto limitata, ed è affidata completamente al giovane fondatore Craig Middleton, che dopo aver acquisito esperienza in diversi birrifici, riesce nel 2011 con l’aiuto dei genitori a coronare il suo sogno. Il suo intento principale è quello di creare birre facili da bere, partendo dalle migliori materie prime.

• norvegia •

Il birrificio norvegese Lervig dal 2010 è guidato stabilmente in sala cottura dal birraio americano Mike Murphy, una vera e propria “rockstar” nell’universo brassicolo mondiale. Dopo aver fatto esperienza in Usa, Danimarca e Italia si è spostato stabilmente in Norvegia, e da quell’anno Lervig ha iniziato una crescita che tutt’ora sembra inarrestabile. Oltre a produrre birre facili da bere tutti i giorni, come la Lucky Jack, un’american pale ale che diventa il simbolo della rinascita della Lervig, Mike realizza autentici capolavori, destinati agli appassionati di tutto il mondo.Brlgio

• belgio •

Fondato da un gruppo di amici residenti a Turnhout come gruppo di degustazione, è successivamente divenuto “circolo” di homebrewer. Solo dopo pochi anni venne presa la decisione di far produrre le proprie creazioni da altri birrifici, per poterle destinare alla vendita, e visto il successo ottenuto fu pianificata l’apertura del birrificio, che vedrà la luce solo nel 2015. Caratteristica delle birre di Het Nest è il legame con le carte da gioco, essendo la città di Turnhout un’importante centro di produzione di carte.

• belgio •

Il birrificio sorge nel 1882 a Bersel situato alle porte di Bruxelles ed è famoso per le sue birre a fermentazione spontanea. Per chi non lo sapesse queste birre rappresentano una nicchia produttiva straordinaria. Infatti la fermentazione avviene naturalmente, grazie ai microrganismi presenti nell’ambiente e di cui il Pajottenland può vantare un mix unico al mondo.  Dopo diversi anni di difficoltà, la tradizione di questo birrificio rischiò di estinguersi nel 2002. Fortunatamente Gert Christianes e Roland De Bus nel 2005 decisero di riaprire i battenti per poterne mantenere viva la tradizione.

altri birrifici

Interbrau è il punto di riferimento per l’importazione di grandi birre.

Fondata nei primi anni ‘80 da Sandro e Michele Vecchiato, Interbrau è arrivata a coprire capillarmente l’intero territorio nazionale attraverso una rete di distribuzione di specialità birrarie di altissima qualità.

Fin dall’inizio della sua storia Interbrau si è distinta per la capacità di innovare, anticipare il mercato, allungare lo sguardo al di là dei propri orizzonti. Tutto ciò senza mai dimenticare il proprio passato, l’importanza delle sua storia e di quella dei suoi partner.

Interbrau ha sempre guardato cosa succedeva all’estero per crescere, e creduto nella possibilità di portare l’eccellenza italiana - anche in campo birrario - oltre i nostri confini.

Grazie all’esperienza trentennale, Interbrau è un grado di garantire e preservare la qualità del prodotto dal momento in cui questo esce dal birrificio, fino a quando raggiunge il locale e viene servito al consumatore finale.

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• germania •

Nel 1328 i monaci agostiniani iniziarono a produrre la loro famosa birra, fino a quando, nel 1803, Napoleone sciolse gli ordini monastici e la più antica Birreria di Monaco venne privatizzata: Anton Wagner di Freising acquisì il birrificio nel 1829.Successivamente, nel 1885 il figlio, Joshep Wagner costruì un moderno edificio ai bordi della città, per trasferirvi la produzione di birra. Qui si produce birra tutt’oggi. La birreria è rimasta di proprietà della famiglia Wagner fino a pochi anni fa quando Joseph, l’ultimo discendente della casata, è morto.Il birrificio, tuttavia, non è passato nelle mani di un grande gruppo internazionale ma è stato acquistato dalla Fondazione Wagner che ne preserva le antiche tradizioni mantenendo inalterata l’elevatissima qualità della birra. Le materie prime e i sistemi di produzione sono e restano tradizionali: la birreria, ad esempio, possiede ancor oggi una sua malteria situata nel cuore di Monaco.Queste caratteristiche uniche rendono questa birreria un punto di riferimento per tutti i mastri birrai delle “Sei Sorelle” di Monaco di Baviera.

• germania •

Nel 1803 il monastero venne chiuso; fu grazie al re Max Joseph che la birreria monastero divenne la “buona fabbrica di birra reale Tegernsee” fino a quando nel 1875 passò alla linea ducale della casa reale bavarese.La birra Tegernsee ha la fama di essere un prodotto di autentica eccellenza: all’origine di questa qualità birraria sono innanzitutto le ricette tramandate, sviluppate e raffinate dall’arte birraria dei benedettini.L’acqua dolce e particolarmente morbida viene attinta dalla sorgente accanto al monastero. L’aggiunta di materie prime della migliore qualità, la moderna tecnologia birraria, la bassa fermentazione, la lunga maturazione e le capacità artigianali maturate in secoli di esperienza, sono i pilastri della qualità di Tegernsee.

• germania•

Schneider Weisse è la “Regina delle birre di frumento” sin dal lontano 1872, quando letteralmente salvò questo tradizionale stile bavarese, infatti fino a 200 anni fa era solo la famiglia del Re Bavarese ad avere diritto a produrre la birra weizen nelle proprie birrerie.Nel 1872, un periodo i cui questa tipologia di birra non era particolarmente apprezzata, il re Ludwig II decise di vendere il diritto esclusivo di produzione. Georg Schneider I e suo figlio Georg Schneider II acquisirono questo diritto e comprarono la Birreria Madebräu di Monaco.Oggi, a distanza di oltre un secolo, la Birreria Schneider Weisse produce solo birre di frumento, rispettando le ricette originali che ha conservato con passione. Il risultato è una birra di ottimo gusto.Si può quindi affermare con certezza che la famiglia Schneider ha salvato questa tipologia di birra destinata ad estinguersi.

• inghilterra •

Thomas Hardy è stato un poeta e scrittore britannico, morto nel 1928.La sua produzione letteraria vanta numerose poesie e romanzi: “The Trumpet Major” è di certo l’opera che ha lasciato l’eredità più importante per gli appassionati di birra, ovvero la leggendaria Thomas Hardy’s Ale. All’interno del romanzo, Thomas Hardy descrisse la Strong Beer che nobili e borghesi di Dorchester amavano:“Era del colore più bello che l’occhio di un artista potesse desiderare per una birra: robusta e forte come un vulcano; piccante, senza essere pungente; luminosa come un tramonto d’autunno; dal sapore uniforme, ma, alla fine, piuttosto inebriante. Il popolo l’adorava, la gente per bene l’amava più del vino...”Come non rimanerne ammaliati?Fu così che il birrificio Eldridge Pope decise, nel 1968, di commemorare il quarantesimo anniversario dalla morte dell’autore attraverso la realizzazione della birra che questi aveva immaginato; la scintilla che ispirò il birrificio fu il rinnovamento, proprio nel ‘68, del “Trumpet Major” pub di Dorchester, città che diede i natali a Thomas Hardy.Nata come “one shot”, la Thomas Hardy’s Ale torno in produzione a partire dal 1974, mantenendo sempre le proprie incredibili caratteristiche: produzione limitata, bottiglie millesimate e numerate, possibilità di maturazione in cantina fino a 25 anni.Nel corso degli anni la produzione è stata interrotta e ripresa per diverse volte, in seguito agli elevati tempi e costi. La svolta arriverà nel 2012, quando i fratelli Vecchiato decisero di acquistarne il marchio e la ricetta.Dopo anni di ricerca, sviluppo ed investimenti, finalmente nel 2015 la produzione di Thomas Hardy’s Ale riprende, in Inghilterra ovviamente, e la leggenda torna ad essere realtà.

• belgio •

Sin dal 1679 Liefmans è una delle birrerie cult nella grande area birraria del Belgio.Gli aromi distintivi delle Liefmans derivano dal processo di fermentazione mista, in tini aperti, dalla miscela di birre giovani e mature e dalla maturazione in bottiglia all’interno delle cantine di Oudenaarde.Liefmans produce birre blended, unendo diverse tipologie di birra. In passato la miscelazione era usata per meglio conservare la birra durante le calde estati, prima che fossero inventati i sistemi di refrigerazione.Liefmans viene prodotta con malti chiari, scuri e tostati. Dopo la fermentazione primaria, della durata di una settimana, la birra matura per due anni, uno solo nel caso della Kriek.Le birre particolarmente invecchiate vengono miscelate con birre più fresche e più dolci, birre “nuove” per vivacizzare l’aroma. Il capolavoro della miscelazione è la Goudenband.

SPECIALI INDUSTRIALI Grandi e storici birrifici, alcuni con alle spalle una storia millenaria, distribuiti da aziende presenti nel mercato delle birre industriali.

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QBA
Quality Beer Academy è un progetto ideato dalla filiale italiana del Gruppo Radeberger, con un’idea ben precisa: difendere i valori tradizionali della birra attraverso la diffusione della sua cultura.

PERCHE
La birra è una delle bevande più antiche mai prodotte dall’uomo ma rimane tuttora un oggetto misterioso per molti. La mission di QBA è quella di offrire gli strumenti necessari per valutare autonomamente tutti i suoi aspetti, dalla produzione al servizio, dal colore all’aroma, sino al food pairing ideale, per garantire sempre la miglior esperienza gustativa possibile.

A CHI SIRIVOLGE
Il progetto Quality Beer Academy, si rivolge a chi con la birra lavora, a chi si interessa per passione e soprattutto, a chi mette la qualità al primo posto. Nato come progetto di formazione itinerante, si è imposto rapidamente come riferimento, in Italia, per la cultura della birra, anche grazie alla partnership con gli eventi di Slow Food a partire da Slow Fish e Cheese e proseguendo con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, con cui tuttora collabora con laboratori e workshop, e soprattutto con una importante presenza al prossimo Terra Madre - Salone del Gusto.

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• usa •

David Walker (“the Lion”) e Adam Firestone (“the Bear”) avevano un sogno: trasformare la loro passione per la birra in un’attività imprenditoriale unica e innovativa. Un sogno che è diventato realtà, fatta di entusiasmo, impegno, continui tentativi per raggiungere livelli di eccellenza sempre più elevati. Una storia che abbina energia positiva e competenza produttiva, avanguardia West-Coast e autenticità British, prendendo il meglio dallo spirito californiano e dai migliori stili birrari del Vecchio Continente. Il merito del successo delle birre firmate Firestone Walker va però spartito con il Mastro Birraio Matt Brynildson.

• belgio •

Nel panorama birrario internazionale pochi nomi possiedono una forza evocativa paragonabile a quella di Rodenbach. Nonostante le fisiologiche evoluzioni e i passaggi di proprietà, il birrificio di Roeselare mantiene ancora intatto tutto il suo fascino, in particolare grazie alla capacità di preservare nei decenni un totale rispetto nei confronti delle proprie tradizioni brassicole. Ed è per questo che la gamma del produttore fiammingo è considerata di altissimo livello. Due esempi su tutti: la Rodenbach Grand Cru è ancora oggi una birra iconica, rappresentante per eccellenza dell’antico stile delle Flemish Red Ale; la Caractère Rouge, realizzata con frutti di bosco, è una chicca che fa impazzire gli appassionati di tutto il mondo.

• belgio •

A una trentina di km a sud di Bruxelles si trova Lembeek, la patria delle birre a fermentazione spontanea. Nel 1975, il mastro birraio Frank Boon, acquisì un birrificio che risaliva al 1680, già noto per la produzione di birre lambic morbide e geuze raffinate. Dai 43 produttori presenti in origine oggi è l’ultimo rimasto e continua a produrre seguendo ricette tradizionali ma anche sperimentando e innovando con nuove tecniche.

• belgio •

Una squadra di “Architetti” della Birra, ha dato libero sfogo alla propria passione, creatività e conoscenza brassicola per dare vita a un progetto unico nel mondo della birra. Una Birreria Famigliare, per proteggere e propagare l’antica arte e tradizione della produzione artigianale di autentiche birre Belghe e per deliziare i consumatori con birre di corpo, carattere e gran gusto. Per dare vita a questo progetto, è stato appositamente acquistato un micro birrificio, che è stato nominato “Brouwerij De Horn”. Qui vengono brassate solo ed unicamente Edizioni Limitate delle “Arthur’s Legacy”. Arthur’s Legacy è il marchio per i Mastri birrai che amano produrre birre di altissima qualità che danno inaspettatamente nuove esperienze gustative. Producono ogni volta un nuovo stile di birra per gli amanti, appassionati e sperimentatori del mondo della birra.

• germania •

La Jever nasce nel 1848 presso il “Friesisches Brauhaus zu Jever”. In quell’epoca era uno dei tanti birrifici della zona, ma il fondatore Diedrich König si convinse da subito che la sua birra aveva qualcosa di speciale. Dopo la sua morte, il birrificio passò nelle mani del figlio e poi dell’imprenditore Theodor Fetköter che non solo rilanciò la produzione della Jever Pilsener in grande stile, ma dotò anche la cittadina della Frisia di un moderno impianto idrico. Jever Pilsener rappresenta l’eccellenza nel mondo delle Pils tanto che il “gusto Jever” assurge a punto di riferimento. Sono alcune creazioni uniche nel mondo della birra. Uniche perché Mastri Birrai abituati a produrre grandi birre tradizionali, hanno voluto confrontarsi con i loro sogni e le emozioni di creare prodotti unici ed esclusivi, trasformando competenza in passione ed amore. Hanno però condiviso tutti una regola precisa: il rispetto dell’Editto Tedesco della Purezza del 1516, utilizzando come ingredienti solo acqua, malto, luppolo nelle diverse qualità esistenti in natura combinati con lieviti, procedimenti di fermentazione e maturazione utili ad esaltare profumi ed aromi veramente particolari.

• germania •

Sono alcune creazioni uniche nel mondo della birra. Uniche perché Mastri Birrai abituati a produrre grandi birre tradizionali, hanno voluto confrontarsi con i loro sogni e le emozioni di creare prodotti unici ed esclusivi, trasformando competenza in passione ed amore. Hanno però condiviso tutti una regola precisa, il rispetto dell’Editto Tedesco della Purezza del 1516, utilizzando come ingredienti solo acqua, malto, luppolo nelle diverse qualità esistenti in natura combinati con lieviti, procedimenti di fermentazione e maturazione utili ad esaltare profumi ed aromi veramente particolari.

La Superpremium Brands Business Unit, dal 2010 si occupa dello sviluppo della Pilsner Urquell e da diversi anni anche di quello dei Brand Superpremium dell’azienda, oggi propone sul mercato italiano alcune delle referenze più interessanti e sfidanti del panorama europeo. insieme a Pilsner Urquell ci sono le Meantime, una gamma di birre artigianali inglesi, le Grolsch, le St.Benoit, la St.Stefanus, e le Fuller’s.

Questi marchi portano la SBBU di Birra Peroni ad essere davvero competitiva e diventare, sempre più, un punto di riferimento per distributori e punti vendita specializzati. La Business Unit offre un’ampia gamma di prodotti di qualità, tool studiati per il canale, alti livelli di servizio in termini di assistenza tecnica, e soprattutto una squadra di quattordici selezionati professionisti che supportano il cliente giorno per giorno.

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• belgio •

St. Stefanus ha origine a Ghent, in Belgio e la nascita risale alla fine del 1200. Il nome deriva dal monastero di St Stefanus, culla dell’ordine Agostiniano del paese, fondato nel 1295 e produttore in proprio di birra fino al 1978, anno in cui l’Abate cedette ricette e diritto di produzione alla Famiglia Van Steenberge. Questa famiglia promise ai monaci del Monastero che avrebbero protetto la ricetta per far assaggiare questa speciale birra belga alle generazioni future. Le prime notizie ufficiali dell’esistenza della fabbrica di birra della famiglia risale al 1784.

• inghilterra •

Meantime ha saputo in breve tempo farsi apprezzare grazie al suo concetto di “modern craft brewery”. Ovvero artigianale ma in chiave moderna, capace di coniugare la grande tradizione brassicola anglosassone con tecnologie di nuova generazione. Questa visione si può riassumere nel concetto delle “quattro T” tanto caro a Meantime: tempo, tradizione, tecnologia e gusto (in inglese ovviamente). Giusto tempo di maturazione, ricorso a ricette e metodologie radicate nella cultura britannica, macchinari tecnologicamente avanzati per garantire la costanza nella qualità, sapori e profumi peculiari che rendono unica ogni Meantime.

• belgio •

Fondata nel 1858 da Martin Belot, la birreria Du Bocq è da sempre una realtà familiare.Ora è diretta dalla quinta generazione della famiglia Belot e con una produzione annuale di circa 60.000 hl rispetta scrupolosamente i metodi di produzione artigianale.Le birre della linea St Benoit sono prodotte ad alta fermentazione con una seconda fermentazione in bottiglia. Questa tecnica mantiene intatte le peculiarità delle materie prime e garantisce nel tempo il carattere naturale di questa birra, prodotta senza additivi chimici né conservanti.

• olanda •

Grolsch nasce in Olanda nel 1615 ed è uno dei marchi birrari più antichi al mondo. Da subito il mastro birraio Peter Kuijper decise di innovare utilizzando due tipi di luppoli diversi per dare alla birra un gusto vivace e un finale ‘croccante’. Nel 1800 Theo de Groen creò poi l’iconica ‘Swingtop’ (la caratteristica bottiglia in vetro verde e tappo meccanico da 45 cl). Dal 2004 si è trasferito nel nuovo birrificio di Enschede, progettato per essere il più possibile green, con un riutilizzo degli scarti pari al 99%.

• repubblica ceca•

La Pilsner Urquell ha inventato lo stile pils che ha rivoluzionato le birre lager. Prima le birre a bassa fermentazione erano torbide a causa dei lieviti in sospensione. Ma nel 1842 un mastro birraio tedesco ideò nella città di Pilsen una tecnologia per far precipitare i lieviti. Il risultato fu una birra chiara, leggera, dal gusto pulito e amarognolo. Pilsner Urquell significa “l’originale di Pilsen” e identifica ancora oggi una birra unica per gusto e aroma. Il merito va alle straordinarie materie prime utilizzate: l’orzo della Moravia, il luppolo Saaz e l’acqua purissima di sorgente.

• inghilterra •

La produzione brassicola inizia a Londra nel quindicesimo secolo. Agli inizi del 1800 gli affari non andavano molto bene per il birrificio, così nel 1845 l’industriale John Fuller ne prese possesso e insieme a Henry Smith e John Turner diede origine al birrificio Fuller Smith & Turner che oggi conosciamo per semplicità come Fuller’s. Grazie alla qualità delle sue birre Fuller’s ha sinora conquistato numerosi premi di caratura internazionale, e ben tre delle sue birre (tra cui London Pride) sono state decretate Champion Beer of Britain, un record sinora ineguagliato nell’intero Regno Unito.